Medèn àgan
Media Generale
5.0/10
Trama
Una donna e due uomini. È notte. Tagliano la catena del cancello all'ingresso del teatro, mettono in scena i pochi oggetti che hanno portato con sé, tra cui una macchina fotografica. Hanno il compito di “celebrare” un rito tragico. La tragedia è l'Antigone di Sofocle: il conflitto tra le leggi umane e quelle divine, la condizione della donna, l'arroganza del potere, l'incapacità di conciliare le proprie ragioni con le ragioni dell'altro e il rispetto reciproco. Da qui il titolo del film: l'antico detto greco “medèn àgan”, niente oltre misura. La “celebrazione” e la sfida consistono nel fatto che tre esseri umani, soli davanti a sé, senza costumi, maschere o altri aiuti, si dividono i ruoli dell'opera di Sofocle, compreso il coro.
Scheda tecnica
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Genesi e sviluppo
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Riprese
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Accoglienza e critica
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