Francia / 01 giu 2020
Muséum d'histoire naturelle surimpression (2020)
Media Generale
5.0/10
Trama
Il taumatropio (dal greco thauma, prodigio, e tropion, giro) è un giocattolo ottico che sfrutta il fenomeno della persistenza retinica. Quando la luce raggiunge la retina, le cellule fotosensibili (coni e bastoncelli) innescano una reazione chimica. La persistenza, della durata di circa 50 ms[1], lascia una «traccia» sul fondo della retina. Se in questo lasso di tempo l’occhio percepisce un’altra immagine, il nostro cervello avrà l’illusione di vedere entrambe le immagini contemporaneamente. L’effetto phi si applica all’illusione di un movimento. Altri giocattoli ottici che sfruttano la persistenza retinica furono inventati nel XIX secolo: il fenachistoscopio, lo zoetropo, il praxinoscopio… o anche il leafoscopio, in cui su ogni pagina di un libretto sfogliato è disegnata un’immagine che riproduce un movimento continuo. Il taumatropio è in realtà un’illusione ottica.
Scheda tecnica
| Dettaglio | Valore |
|---|---|
| Titolo originale | Muséum d'histoire naturelle surimpression |
| Lingua originale | FR |
| Stato | Uscito |
| Data di uscita | 1 giugno 2020 |
| Aiuto regia | Dominik Lange |












