La Mummia 4 confermata: Brendan Fraser di ritorno
By Marcus 1er
11 luglio 2026 · 3 min di lettura

Brendan Fraser tornerà nei panni di Rick O’Connell, Rachel Weisz riprenderà il ruolo di Evelyn Carnahan, e anche John Hannah sarà di ritorno.
La mummia non è soltanto un titolo noto: è una tonalità, quasi una promessa. Nel 1999, il film aveva trovato un raro punto di equilibrio tra l’avventura romanzesca, il fantastico popolare e lo spirito del grande intrattenimento. Rick O’Connell portava lo slancio, Evelyn la curiosità erudita, Jonathan il contrappunto burlesco; intorno a loro, la saga costruiva un mondo in cui le rovine, le maledizioni e le spedizioni archeologiche non erano soltanto elementi scenografici, ma un autentico piacere di cinema. Se oggi il progetto suscita così tanta attesa, è proprio perché non riattiva soltanto un marchio: rimette in movimento un trio di personaggi che il pubblico non ha mai dimenticato.
Perché adesso?
Universal sa di avere tra le mani una franchise transgenerazionale: i primi due film hanno segnato a lungo gli spettatori della fine degli anni 1990 e dell’inizio degli anni 2000, mentre la trilogia ha superato 1,2 miliardi di dollari al box office mondiale secondo Entertainment Weekly. Universal non torna quindi a La mummia per semplice nostalgia, ma perché il titolo conserva un valore affettivo e commerciale molto riconoscibile. Intervistato dall’Associated Press nell’autunno del 2025, Brendan Fraser spiegava in sostanza che il quarto capitolo corrispondeva finalmente al seguito che sperava da tempo, aggiungendo di aspettare quella chiamata da vent’anni. Non era più il linguaggio prudente di un attore che richiama un vecchio successo; era quello di un interprete convinto che restasse ancora un capitolo da scrivere per Rick O’Connell.
Come è stato rilanciato il progetto?
Il ritorno di La mummia 4 non sembra essere nato da una semplice ingiunzione arrivata dall’alto, ma da un desiderio preciso portato avanti dai cineasti Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, il duo di Radio Silence. Nel loro racconto a Entertainment Weekly, uno dei produttori ricorrenti dei loro film, William Sherrick, avrebbe iniziato a evocare la possibilità di recuperare La mummia durante le riprese di Abigail. Da lì, il team ha lavorato con lo sceneggiatore David Coggeshall per costruire un pitch e poi una sceneggiatura capaci di convincere Universal — e soprattutto capaci di convincere Fraser e Weisz stessi. Questo punto è capitale: secondo i registi, né Brendan Fraser né Rachel Weisz avrebbero accettato di tornare senza una sceneggiatura all’altezza. Radio Silence assicura che il testo possiede il cuore, i personaggi e il respiro necessari per ritrovare l’anima dei primi film. Non è un dettaglio di comunicazione. È probabilmente la vera condizione del ritorno: non rifare meccanicamente La mummia, ma ritrovare ciò che ne faceva la singolarità — lo slancio dell’avventura, il fascino del duo centrale, l’umorismo e quel modo molto particolare di fare fantastico senza rinunciare alla leggerezza. A questo bisogna aggiungere un indizio molto eloquente: con il ritorno di Rachel Weisz, i registi hanno lasciato intendere che La tomba dell’imperatore Dragone non sarebbe stato trattato come una base creativa decisiva per il nuovo film. Senza cancellare ufficialmente il passato, il progetto sembra guardare soprattutto dalla parte dei primi due capitoli, quelli che hanno fissato la vera identità della saga agli occhi del pubblico. In altri termini, Universal non cerca soltanto un seguito; lo studio cerca la giusta eredità.
Una data?
Per il momento, una sola data è certa: il 19 maggio 2028. È il grande appuntamento fissato ufficialmente da Universal per questo quarto episodio. In compenso, né una sinossi dettagliata né un titolo definitivo sono ancora stati resi pubblici.
