Alberto Gelmi
Biografia
Alberto Gelmi è un giovane regista torinese, appassionato di cinema horror fin dall’infanzia. Il suo legame con il cinema nasce dal collezionismo di home video e dalla costante ricerca di titoli rari e underground, che alimentano sin da subito la sua curiosità verso le forme più estreme e indipendenti della settima arte. A 23 anni si iscrive a una piccola accademia di cinema a Milano, dove inizia a sperimentare con la cinepresa e a costruire il proprio linguaggio visivo. Conclude il percorso accademico presentando New Entry, un cortometraggio ispirato al mondo della moda — ambiente in cui aveva lavorato come videomaker durante quegli anni — e che racconta, in chiave personale, il senso di estraneità e disadattamento vissuto in quel contesto. Negli anni successivi lavora come operatore di ripresa in ambito televisivo, spaziando dai programmi d’intrattenimento ai reportage e ai piccoli documentari. Parallelamente, dedica il tempo libero ai set indipendenti, collaborando come operatore o regista a diversi cortometraggi e affinando così la conoscenza dei molteplici aspetti del processo cinematografico. Nel 2023, dopo un’esperienza come macchinista in un lungometraggio, decide di mettersi alla prova con un progetto totalmente personale. Appassionato di storia antica, coinvolge un gruppo di ex compagni dell’accademia e alcuni rievocatori storici per realizzare Maponos il Taurino, il suo secondo cortometraggio. L’opera segna per lui e per la sua troupe l’ingresso nel cinema di genere, aprendo un nuovo capitolo nella sua crescita artistica. Nel 2024, Alberto decide di trasformare un incubo avuto dopo la visione di un film di Fulci in un nuovo lavoro. Con l’amico e sceneggiatore Luca Peselli scrive Metus, un corto semplice ma incisivo, che indaga le paure più intime dei protagonisti. Metus ottiene un buon riscontro in diversi festival, incoraggiando Alberto a spingersi oltre. Nasce così Mark no Evil: un progetto più ambizioso e sperimentale, in cui orrore, dramma e comicità demenziale si fondono in un mix ispirato ai primi film di Peter Jackson, a Sam Raimi e alla poetica dissacrante della Troma, senza però cadere nel citazionismo. Con la stessa troupe che lo accompagna fin dagli inizi, Alberto porta alla luce un’opera che segna una nuova tappa nella sua crescita artistica e nel suo percorso verso un cinema sempre più personale e viscerale.
Informazioni personali
- Data di nascita
- 15 novembre 1994
- Professione
- Directing

