Paese
Regno Unito
Data
17 nov 2002
Cert.
12A
5.0/10

Tempi duri per James Bond. Catapultato in Corea del Nord per stroncare un traffico di "conflict diamonds", viene catturato e appena liberato si vede ritirare la licenza in quanto sospettato di aver rivelato ai carcerieri i nomi dei componenti della propria rete spionistica. Fuggito dalla nave che doveva trasportarlo alle Falkland, l'agente si recherà dapprima a Cuba dove incontrerà l'affascinante statunitense Jinx, poi a Londra dove il misterioso miliardario Gustav Graves sembra tirare le fila del gioco. Di mezzo c'è un satellite capace di concentrare la luce solare, doppi e tripli giochi, un conflitto alle porte tra Corea del Nord e del Sud. Non è difficile immaginare chi l'avrà vinta.
| Attore | Ruolo |
|---|---|
| Michael Madsen | Falco |
| Will Yun Lee | Colonel Moon |
| Kenneth Tsang | General Moon |
| Emilio Echevarría | Raoul |
| Михаил Горевой | Vlad |
| Lawrence Makoare | Mr. Kil |
| Colin Salmon | Robinson |
| Samantha Bond | Moneypenny |
| Ben Wee | Snooty Desk Clerk |
| Ho Yi | Hotel Manager |
| Rachel Grant | Peaceful |
| Ian Pirie | Creep |
| Simón Andreu | Dr. Alvarez |
| Mark Dymond | Van Bierk |
| Deborah Moore | Air Hostess |
| Oliver Skeete | Concierge |
| Joaquín Martínez | Old Man Cigar Factory |
| Michael G. Wilson | General Chandler |
| Daryl Kwan | General Han |
| Vincent Wong | General Li |
| 翁世傑 | General Dong |
| Manolo Caro | Cuban Waiter |
| Sarllya | Korean Scorpion Guard |
| Paul Darrow | Doctor |
| Lucas Hare | Medic |
| Cristina Contes | Nurse |
| Stewart Scudamore | Buckingham Palace Reporter |
| Bill Nash | Buckingham Palace Reporter |
| James Wallace | Buckingham Palace Reporter |
| Ami Chorlton | Buckingham Palace Reporter |
| Thomas Ho | Korean Guard (uncredited) |
| Tatiana Lavrentieva | Guest at Ice Palace (uncredited) |
| Derek Lea | Gustav Palace Guard (uncredited) |
| Catherine Porter | Ice Palace Party Guest (uncredited) |
| Albert Tang | Korean Soldier (uncredited) |
| Madonna | Verity (uncredited) |
| Aiko Horiuchi | (uncredited) |
| Dettaglio | Valore |
|---|---|
| Titolo originale | Die Another Day |
| Lingua originale | English (EN) |
| Lingue parlate | English, 한국어/조선말, 广州话 / 廣州話, Deutsch, Español, Íslenska, Italiano |
| Paesi di produzione | United Kingdom |
| Stato | Released |
| Compagnie di produzione | EON Productions |
| Sito ufficiale | 007.com |
| Data di uscita | 17 novembre 2002 |
| Exec. Producer | Anthony Waye |
| Producer | Barbara Broccoli, Michael G. Wilson, Callum McDougall |
| Writer | Robert Wade, Neal Purvis, Ian Fleming |
| Editors | Christian Wagner |
| Cinematography | David Tattersall, Tim Wooster, Peter Field, John Gamble |
| Asst. Directors | Lee Tamahori |
Paese
Regno Unito
Data
17 nov 2002
Cert.
12A
Paese
Francia
Data
20 nov 2002
Cert.
12
Paese
Irlanda
Data
20 nov 2002
Cert.
12
Paese
Canada
Data
21 nov 2002
Cert.
14A
Paese
Portorico
Data
22 nov 2002
Paese
Spagna
Data
22 nov 2002
Cert.
12
Paese
Stati Uniti
Data
22 nov 2002
Cert.
PG-13
Paese
Polonia
Data
24 nov 2002
Cert.
16
Paese
Macedonia del Nord
Data
26 nov 2002
Paese
Belgio
Data
27 nov 2002
Cert.
16
Paese
Filippine
Data
27 nov 2002
Paese
Austria
Data
28 nov 2002
Paese
Croazia
Data
28 nov 2002
Paese
Germania
Data
28 nov 2002
Cert.
12
Paese
Israele
Data
28 nov 2002
Paese
Svezia
Data
28 nov 2002
Cert.
11
Paese
Estonia
Data
29 nov 2002
Paese
Finlandia
Data
29 nov 2002
Cert.
K-16
Paese
Islanda
Data
29 nov 2002
Paese
Lituania
Data
29 nov 2002
Paese
Singapore
Data
05 dic 2002
Paese
Sudafrica
Data
06 dic 2002
Paese
Australia
Data
11 dic 2002
Cert.
M
Paese
Venezuela
Data
11 dic 2002
Paese
Libano
Data
12 dic 2002
Paese
Messico
Data
12 dic 2002
Cert.
B
Paese
Repubblica Dominicana
Data
12 dic 2002
Paese
Russia
Data
12 dic 2002
Cert.
12+
Paese
Colombia
Data
13 dic 2002
Paese
Thailandia
Data
13 dic 2002
Paese
Uruguay
Data
13 dic 2002
Paese
Indonesia
Data
18 dic 2002
Paese
Kuwait
Data
18 dic 2002
Paese
Cile
Data
19 dic 2002
Paese
Perù
Data
19 dic 2002
Paese
Slovenia
Data
19 dic 2002
Paese
Ungheria
Data
19 dic 2002
Cert.
12
Paese
India
Data
20 dic 2002
Paese
Bolivia
Data
25 dic 2002
Paese
Giamaica
Data
25 dic 2002
Paese
Corea del Sud
Data
31 dic 2002
Cert.
15
Paese
Egitto
Data
01 gen 2003
Paese
Grecia
Data
01 gen 2003
Paese
Panama
Data
01 gen 2003
Paese
Cechia
Data
02 gen 2003
Cert.
U
Paese
Nuova Zelanda
Data
02 gen 2003
Paese
Slovacchia
Data
02 gen 2003
Paese
Paesi Bassi
Data
09 gen 2003
Cert.
12
Paese
Brasile
Data
10 gen 2003
Cert.
12
Paese
Portogallo
Data
10 gen 2003
Cert.
M/12
Paese
Argentina
Data
16 gen 2003
Cert.
13
Paese
Turchia
Data
17 gen 2003
Paese
Danimarca
Data
24 gen 2003
Cert.
11
Paese
Romania
Data
24 gen 2003
Cert.
15
Paese
Hong Kong
Data
30 gen 2003
Paese
Norvegia
Data
30 gen 2003
Cert.
15
Paese
Svizzera
Data
31 gen 2003
Cert.
16
Paese
Taiwan
Data
01 feb 2003
Paese
Italia
Data
28 feb 2003
Paese
Giappone
Data
08 mar 2003
Cert.
G
Paese
Regno Unito
Data
31 gen 2003
Cert.
12
Paese
Stati Uniti
Data
03 giu 2003
Cert.
PG-13
Nota
DVD
La morte può attendere si impose come uno dei maggiori successi commerciali della saga di James Bond e del cinema d’azione dei primi anni Duemila. Con un budget stimato di circa 142 milioni di dollari, il più alto mai investito fino ad allora per un film della serie, la pellicola incassò complessivamente oltre 431 milioni di dollari in tutto il mondo, confermandosi come il sesto maggior incasso globale del 2002.
Nei cinema statunitensi, il film debuttò il 22 novembre 2002 in 3.314 sale, registrando un incasso d’apertura di 47 milioni di dollari nel weekend del Ringraziamento. A fine corsa, l’incasso americano raggiunse 160,9 milioni di dollari, pari a circa il 37% del totale mondiale.
Nel Regno Unito, patria storica di 007, Die Another Day stabilì un record nazionale con oltre 31 milioni di sterline, risultando il film britannico più redditizio dell’anno. In Italia, distribuito dal 28 febbraio 2003 da 20th Century Fox Italia, la pellicola raccolse circa 6,3 milioni di euro, un risultato notevole per il mercato locale, superando i numeri ottenuti dal precedente capitolo Il mondo non basta.
Anche nel resto d’Europa i risultati furono eccellenti: Germania (oltre 20 milioni di dollari), Francia (circa 18 milioni) e Spagna (oltre 10 milioni). In Asia, le performance più rilevanti si registrarono in Giappone e Corea del Sud, dove la popolarità del personaggio e la presenza di location locali contribuirono al successo del film.
A livello internazionale, La morte può attendere rappresentò la chiusura trionfale dell’era Pierce Brosnan, dimostrando la forza commerciale del marchio James Bond nonostante una ricezione critica contrastante. Il film consolidò la strategia produttiva della Eon Productions, capace di combinare un budget elevato, marketing globale e un’ampia rete di sponsorizzazioni commerciali, fra cui Aston Martin, Omega e Sony Ericsson, che contribuirono in modo significativo al ritorno economico complessivo.
Contenuti editoriali da completare
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