
La morte può attendere (2002)
Media Generale
5.0/10
Trailer

Trama
Tempi duri per James Bond. Catapultato in Corea del Nord per stroncare un traffico di "conflict diamonds", viene catturato e appena liberato si vede ritirare la licenza in quanto sospettato di aver rivelato ai carcerieri i nomi dei componenti della propria rete spionistica. Fuggito dalla nave che doveva trasportarlo alle Falkland, l'agente si recherà dapprima a Cuba dove incontrerà l'affascinante statunitense Jinx, poi a Londra dove il misterioso miliardario Gustav Graves sembra tirare le fila del gioco. Di mezzo c'è un satellite capace di concentrare la luce solare, doppi e tripli giochi, un conflitto alle porte tra Corea del Nord e del Sud. Non è difficile immaginare chi l'avrà vinta.
Scheda tecnica
Generi
Cast Principale
Cast Completo
| Attore | Ruolo |
|---|---|
| Michael Madsen | Falco |
| Will Yun Lee | Colonel Moon |
| Kenneth Tsang | General Moon |
| Emilio Echevarría | Raoul |
| Михаил Горевой | Vlad |
| Lawrence Makoare | Mr. Kil |
| Colin Salmon | Robinson |
| Samantha Bond | Moneypenny |
| Ben Wee | Snooty Desk Clerk |
| Ho Yi | Hotel Manager |
| Rachel Grant | Peaceful |
| Ian Pirie | Creep |
| Simón Andreu | Dr. Alvarez |
| Mark Dymond | Van Bierk |
| Deborah Moore | Air Hostess |
| Oliver Skeete | Concierge |
| Joaquín Martínez | Old Man Cigar Factory |
Mostra di più
| Michael G. Wilson | General Chandler |
| Daryl Kwan | General Han |
| Vincent Wong | General Li |
| 翁世傑 | General Dong |
| Manolo Caro | Cuban Waiter |
| Sarllya | Korean Scorpion Guard |
| Paul Darrow | Doctor |
| Lucas Hare | Medic |
| Cristina Contes | Nurse |
| Stewart Scudamore | Buckingham Palace Reporter |
| Bill Nash | Buckingham Palace Reporter |
| James Wallace | Buckingham Palace Reporter |
| Ami Chorlton | Buckingham Palace Reporter |
| Thomas Ho | Korean Guard (uncredited) |
| Tatiana Lavrentieva | Guest at Ice Palace (uncredited) |
| Derek Lea | Gustav Palace Guard (uncredited) |
| Catherine Porter | Ice Palace Party Guest (uncredited) |
| Albert Tang | Korean Soldier (uncredited) |
| Madonna | Verity (uncredited) |
| Aiko Horiuchi | (uncredited) |
Date di uscita per paese
USCITA IN SALA
SUPPORTO FISICO
Sinossi estesa
Sii la prima persona a scrivere una sinossi estesa di questo titolo.
Genesi e sviluppo
Sii la prima persona a raccontare la genesi e lo sviluppo di questo progetto.
Scelta degli interpreti
Sii la prima persona a spiegare come sono stati scelti gli interpreti.
Riprese
Sii la prima persona a raccontare come e dove si sono svolte le riprese.
Box Office
La morte può attendere si impose come uno dei maggiori successi commerciali della saga di James Bond e del cinema d’azione dei primi anni Duemila. Con un budget stimato di circa 142 milioni di dollari, il più alto mai investito fino ad allora per un film della serie, la pellicola incassò complessivamente oltre 431 milioni di dollari in tutto il mondo, confermandosi come il sesto maggior incasso globale del 2002.
Nei cinema statunitensi, il film debuttò il 22 novembre 2002 in 3.314 sale, registrando un incasso d’apertura di 47 milioni di dollari nel weekend del Ringraziamento. A fine corsa, l’incasso americano raggiunse 160,9 milioni di dollari, pari a circa il 37% del totale mondiale.
Nel Regno Unito, patria storica di 007, Die Another Day stabilì un record nazionale con oltre 31 milioni di sterline, risultando il film britannico più redditizio dell’anno. In Italia, distribuito dal 28 febbraio 2003 da 20th Century Fox Italia, la pellicola raccolse circa 6,3 milioni di euro, un risultato notevole per il mercato locale, superando i numeri ottenuti dal precedente capitolo Il mondo non basta.
Anche nel resto d’Europa i risultati furono eccellenti: Germania (oltre 20 milioni di dollari), Francia (circa 18 milioni) e Spagna (oltre 10 milioni). In Asia, le performance più rilevanti si registrarono in Giappone e Corea del Sud, dove la popolarità del personaggio e la presenza di location locali contribuirono al successo del film.
A livello internazionale, La morte può attendere rappresentò la chiusura trionfale dell’era Pierce Brosnan, dimostrando la forza commerciale del marchio James Bond nonostante una ricezione critica contrastante. Il film consolidò la strategia produttiva della Eon Productions, capace di combinare un budget elevato, marketing globale e un’ampia rete di sponsorizzazioni commerciali, fra cui Aston Martin, Omega e Sony Ericsson, che contribuirono in modo significativo al ritorno economico complessivo.
Accoglienza e critica
Sii la prima persona a descrivere l’accoglienza critica e del pubblico.





















































