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Roberto Gallieni

Data di nascita
1 gennaio 1929
Data di morte
15 maggio 1991
Luogo di nascita
Italy
Professione
Recitazione
Età
62 anni

Biografia

Roberto Gallieni (1929-1991) è stato un alpinista e ingegnere italiano. Fu uno dei tre sopravvissuti, su sette alpinisti, alla tragedia del Pilastro di Frêney nel massiccio del Monte Bianco nel 1961, insieme a Walter Bonatti e Pierre Mazeaud. Inizialmente, Gallieni era un cliente della guida alpina Walter Bonatti, che in seguito divenne suo amico e compagno di scalate abituale. Diversi storici riportano che nel 1961 Bonatti lavorava come guida alpina a Courmayeur e Gallieni lo ingaggiò come cliente. Tra le date chiave della sua carriera alpinistica spicca il 26 febbraio 1959. Andrea Oggioni, Carlo Mauri e Roberto Gallieni scalarono la parete sud della Dent du Géant attraverso la via Burgasser/Leisz, realizzando la seconda salita invernale. La scalata era esposta e difficile, e richiedeva un'eccellente condizione fisica. La maggior parte della salita è stata effettuata con tecniche di arrampicata artificiale, con due tratti di grado 6. Tutti gli ancoraggi necessari erano presenti. - Gruppo Géant-Rochefort – Massiccio del Monte Bianco 1959 - 5, 6 e 7 agosto. Andrea Oggioni, Roberto Gallieni e Walter Bonatti, partendo dal Bivacco della Fourche (3.680 m), aprirono una nuova via sullo Sperone Centro-Sud-Est (4.465 m) del Mont Maudit, dalla Parete Brenva, completando la prima salita (Via Bonatti). Questa via, varia e interessante, su roccia e terreno misto, è parzialmente esposta a caduta massi. I primi alpinisti utilizzarono 50 chiodi da roccia; ne rimangono solo 5. Dislivello: 750 m. Difficoltà: TD-, tratti di IV e V grado. - Gruppo del Mont Maudit - Massiccio del Monte Bianco 1960 - 3 e 4 agosto. Walter Bonatti (guida) e Roberto Gallieni aprirono la Via Bonatti sulla parete sud-est della Chandelle du Mont Blanc du Tacul. Una magnifica classica via di fessura su roccia ideale. L'esposizione favorevole e la facile accessibilità al ghiacciaio spiegano anche le numerose ripetizioni. La protezione esistente (chiodi e qualche vecchio nut) facilita l'arrampicata libera su quasi tutti i tratti (il tratto più difficile, il sesto tiro, è sgradevole, ma può essere aggirato con un bel tiro sulla parete sud-est); sono utili corde da 50 metri. Dislivello: 170 metri, lunghezza: 220 metri. Difficoltà: TD+, V°, V°+, un tratto VI-, A1 e un tratto A2 (fino a VIII°- in arrampicata libera). - Vie satellite del Monte Bianco del Tacul - Gruppo del Monte Bianco del Tacul - Massiccio del Monte Bianco. 10-16 luglio 1961. Durante un tentativo di prima salita del Pilastro Centrale del Frêney, si verificò una delle più grandi tragedie alpine. Dopo due bivacchi dovuti al maltempo ai piedi della Chandelle, le cordate composte da tre italiani e quattro francesi iniziarono la discesa insieme, con altri due bivacchi nella tempesta. Antoine Vieille, Robert Guillaume e Andrea Oggioni morirono di sfinimento sul ghiacciaio Frêney, mentre Pierre Kohlman sul ghiacciaio Châtelet. Sopravvissero Walter Bonatti, che guidò la ritirata, Roberto Gallieni e Pierre Mazeaud. – Prealpi italiane – Massiccio del Monte Bianco. Roberto Gallieni morì il 15 maggio 1991 in un incidente stradale.

Filmografia